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BENVENUTO NEL BLOG DI ALOGO,INTERAMENTE DEDICATO AL MONDO DELLE DUE RUOTE,LA MIA PASSIONE ;-)
YAMAHA YZF-R1 ,CHE SPETTACOLO!!!!
September 26 -[ ๒гเςเ๏lค ๔เ tє ]-Non ho più te
e quel che c'è è un niente che mi pervade.. Non ho più te di fronte a me c'è una strada da riasfaltare E solitudini... viaggiano,si scontrano nel mio cervello Non ho più te e quel che c'è è un uomo da riabilitare... E sono spento e muoio dentro se solo avessi una briciola di te per quel che mangio per quel che voglio mi sazieresti con un pò di te Non chiedo altro non chedo tanto solo una briciola di te Non ho più te di fronte a me c'è una nebbia da diradare Non ho più te e quel che c'è è una vita da reinventare E malinconici... quie pensieri di ieri che non vanno via Non ho più te cosa non c'è il centro su cui gravitare E sono spento e muoio dentro se solo avessi una briciola di te per quel che mangio per quel che voglio mi sazieresti con un pò di te Non chiedo altro non chedo tanto solo una briciola di te eeee... di te di te E sono spento e muoio dentro se solo avessi una briciola di te per quel che mangio per quel che voglio mi sazieresti con un pò di te Non chiedo altro non chedo tanto solo una briciola di te..di te..di te Non ho più te... ● мι мαи¢нι тαитσ ●
August 01 ..иσи νσgℓισ ρєя∂єятι..∂єитяσ gℓι σ¢¢нι ∂ι ¢нι мєитє ѕαι
¢ι нσ gυαя∂αтσ тяσρρє νσℓтє σямαι
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νσяяєι ѕριєgαятι ¢нє иσи νσgℓισ ρєя∂єятι
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¢σρяιямι ¢σи ℓє вяα¢¢ια ∂єgℓι αввяα¢¢ι тυσι
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July 27 ..::fανσℓα αℓє&яαку::..
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![]() July 21 Animal BMX RoadtripLE DUE RUOTE COMPRENDONO ANCHE LE BICICLETTE..E QUESTO VIDEO MERITA DAVVERO!MITICI!
Yamaha TZR50
TZR50 - Benvenuto in famigliaCon TZR50 hai un motore cattivo e un cambio dolce, a sei marce. TZR50 ha l’aspetto di una moto da gara, ma è facile ed istintiva da guidare. Se l’hai scelta come primo passo per entrare nel mondo delle supersportive Yamaha, è la moto ideale per migliorare la tua tecnica di guida e per scoprire le emozioni che ti offre una vera supersportiva. I freni sono potenti, il motore è reattivo, la guida è precisa e sensibile e, mentre la tua abilità cresce, TZR ti asseconda sempre.
Il suo è un design da moto di categoria superiore, con il motore da 50 cc e lo stile inconfondibile delle Yamaha serie R. La carenatura è aggressiva e aerodinamica, con il grintoso cupolino che integra il doppio faro e gli indicatori di direzione, e il telaio a doppio trave in alluminio che si ispira al famoso design Yamaha Deltabox. La strumentazione ricorda quella della serie R, con il fondo del contagiri bianco e il tachimetro con display digitale. Anche gli pneumatici hanno caratteristiche sportive, perché l’apparenza, sulla TZR, non inganna.
R1 - TZR 50Differenze estetiche tra la TZR50 e la YZF-R1,video by ALOGO
Yamaha YZF-R6YZF-R6 - Sesto senso
Sviluppata nelle competizioni in pista, è stata perfezionata con le esperienze raccolte dai successi in MotoGP. Il controllo elettronico del gas (YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle) ti permette di accelerare alla perfezione, e sei sempre un passo avanti agli altri, quasi come se avessi un senso in più. Questa è l’"Art of Engineering" Yamaha. Tecnologia applicata al controllo totale della moto. Motore, telaio e design completamente nuovi. E rivoluzionaria tecnologia YCC-T.
YZF-R6, è senza alcun dubbio la più radicale e avanzata supersportiva di media cilindrata mai presentata sul mercato. Non ci sono solo le novità del motore, del telaio e del design: R6 di terza generazione adotta il sofisticato "Yamaha Chip Controlled Throttle" (YCC-T), derivato dalle nostre moto che gareggiano in MotoGP. Questa nuova tecnologia per il controllo del gas è stato un esordio assoluto nel panorama motociclistico di serie, e il suo debutto sulla R6 promette di essere uno degli sviluppi più interessanti nella categoria delle medie supersportive, per molti anni a venire. Sette anni di successi Lanciata nel 1999, la prima R6 si è fatta immediatamente notare. Con il suo motore e la sua ciclistica di vertice, combinati con lo stile aggressivo della serie R, la prima generazione di R6 ha dimostrato di essere una delle moto più performanti nei percorsi guidati, ed è ben presto diventata un riferimento nel settore delle "medie" con prestazioni limite. La sua fama di "numero uno" nelle 600 è stata confermata dall'affermazione nel mondiale Supersport 2000. Dopo quattro anni di successi in pista e su strada, nel 2003 Yamaha ha presentato la seconda generazione di R6. Come ogni moto della Serie R, R6 versione 2003 era progettata specificamente per offrire un comportamento eccezionale in curva, accoppiato a prestazioni ai massimi livelli di motore e ciclistica, nell'ultracompetitiva categoria delle 600 supersportive. Questo modello ha ribadito la fama di R6 negli ultimi tre anni, nel corso dei quali il panorama delle due ruote si è evoluto ed è diventato molto più competitivo. La terza generazione di R6 è stata sviluppata proprio per rispondere alle esigenze e alle richieste di una nuova generazione di piloti che cercano prestazioni ancora più estreme. Molti di questi piloti sono alla ricerca di una “media” più estrema, che offra un motore e una ciclistica entusiasmanti, ma anche una moto con la capacità di generare divertimento puro nell'utilizzo quotidiano. C'è un pubblico sempre più numeroso che, pur desiderando una moto dalle prestazioni superlative su strada, cerca anche una 600 con specifiche tecniche d'avanguardia, capace di offrire prestazioni limite in pista. Dando il giusto rilievo alle esigenze dei piloti di supersportive di media cilindrata, Yamaha ha creato la terza generazione di R6. Forte di uno stile radicale, questa nuova 600 è stata sviluppata per essere vincente nei circuiti, e allo stesso tempo per regalare prestazioni eccellenti sui percorsi extraurbani.Sviluppata in base alla mole imponente di informazioni provenienti dalle gare vinte in MotoGP con YZR-M1, la nuovissima YZF-R6 è pronta per ridefinire i parametri della categoria delle supersportive da 600cc, e ha tutta l'aria di potersi affermare come la “media” supersportiva più performante. MOTORE Motore a corsa corta, potenza massima a 14.500 g/min La terza generazione di R6 è spinta da un motore a 4 tempi DOHC da 600cc con 4 cilindri in linea e 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido. Il propulsore è stato sviluppato per raggiungere la potenza massima a 14.500 g/min. La potenza massima superiore, raggiungibile a un numero più elevato di giri, è un obiettivo conquistato con una serie di accorgimenti. Uno dei più significativi è l'adozione di misure di alesaggio per corsa riviste: 67 x 42,5mm al posto delle precedenti 65,5 x 44,5mm. I pistoni sono molto leggeri e hanno il mantello corto, misurano infatti solo 37,5 mm in altezza. Il contenimento delle masse in moto alternato permette al nuovo motore di spingere al massimo a regimi di rotazione molto elevati. La riduzione di 2 mm della corsa, insieme con una serie di altre caratteristiche tecniche che incrementano le prestazioni, ha contribuito ad offrire al nuovo propulsore le attuali, eccitanti caratteristiche di erogazione.
CICLISTICA Telaio con tecnologia ereditata da YZR-M1 Come il motore, anche la ciclistica della R6 è stata sviluppata attraverso l'impiego della tecnologia ereditata da YZR-M1, dominatrice in MotoGP. I sofisticati componenti del design non sono mai stati adottati prima su una Yamaha di serie, ed è per questo che R6 è una delle moto più avanzate mai prodotte dalla casa di Iwata. Telaio Deltabox con bilanciamento della rigidità modificato Per sfruttare al massimo l'enorme potenziale del motore a corsa corta, i progettisti Yamaha hanno creato un telaio Deltabox in alluminio, sviluppato con la tecnologia derivata dall'esperienza in MotoGP. Il telaio ha un'impostazione ibrida, perché la sua struttura è composta da fogli d'alluminio pressato combinati con fusioni dello stesso materiale. Una struttura composita che è il fattore chiave della sua superiore maneggevolezza. Le fusioni sono utilizzate nelle zone dove è richiesta la massima rigidità, mentre i componenti pressati servono dove necessita una “flessibilità controllata”. Con questo procedimento Yamaha ha costruito un telaio resistente e leggero, che risponde con la massima precisione e sensibilità alle intenzioni del pilota. Una tra le caratteristiche principali di questo chassis è il concetto di "straight frame". La sua configurazione prevede che il cannotto di sterzo, il perno del forcellone e l'asse ruota posteriore siano complanari. I due travi sotto il serbatoio sono stati progettati per essere il più possibile vicini alla linea immaginaria che collega questi tre punti e, insieme alla nuova posizione dei supporti del motore, questa soluzione ha consentito ai nostri tecnici di ottenere l'equilibrio voluto tra rigidità verticale, orizzontale e torsionale. L'accurato bilanciamento della rigidità del nuovo telaio Deltabox è l'esatta replica dell'equilibrio ottenuto sulle nostre moto da MotoGP. E' un aspetto dell'inedito design del telaio invisibile ma cruciale, perché assicura una guida reattiva, sensibile e agilissima. Deriva direttamente da YZF-R1 anche il sovradimensionato sistema per l'immissione forzata dell'aria, che aggira il cannotto di sterzo e utilizza l'interno del telaio come cassa del filtro dell'aria. Ammortizzatore con diverso disegno dei leveraggi Per completare l'azione della forcella, anche l'ammortizzatore è regolabile nel precarico, in compressione e in estensione, ed è dotato anche di un regolatore a 2 vie della compressione, per una taratura differenziata ad alte e basse velocità, per adattarsi a tutte le situazioni, in pista e su strada. Il nuovo design compatto prevede una revisione dei rapporti dei leveraggi, di tipo rovesciato. La configurazione contribuisce alla centralizzazione delle masse, e ha permesso il montaggio della marmitta in posizione centrale. Impianto frenante anteriore In seguito al notevole incremento di prestazioni di motore e ciclistica, R6 impiega un impianto frenante anteriore progettato ex novo. L'assetto prevede due dischi anteriori di 310 mm di diametro, con 4,5 mm di spessore. I dischi sono montati su nuovi supporti in alluminio che riducono i pesi non sospesi e contribuiscono ad ottimizzare il l'effetto giroscopico della ruota anteriore. Le due pinze radiali incorporano tecnologie ereditate dalla MotoGP. Equipaggiate con nuove pastiglie che offrono un'eccellente sensibilità, sono rigidissime e offrono prestazioni straordinarie in frenata. Sulla ruota posteriore il disco da 220 mm è frenato da una pinza compatta azionata da un pompa che consente frenate morbide e progressive. Design radicale Una delle caratteristiche principali di R6 è la sua immagine compatta e raccolta. Il team di progettisti ha cercato di ottenere quello che descrivono come “minimalismo concentrato sul telaio”. Ci sono riusciti raggruppando i componenti intorno al baricentro della moto. Il look innovativo ed estremo evidenzia anche a moto ferma tutta l'agilità di un modello destinato a fare scuola nella propria categoria. Il secondo concetto chiave del team di progetto era quello di “movimento in avanti delle masse”, che accentuasse l'impressione di una moto protesa in avanti quando si proietta fuori dalle curve. L'obiettivo è stato raggiunto disegnando superfici e linee che convogliano l'attenzione verso la parte anteriore della moto, regalando così a R6 un profilo unico. Il terzo concetto seguito è quello di “specifiche di alta qualità”. Secondo questa idea il numero elevato di componenti dalle specifiche elevate, come il silenziatore in titanio, contribuisce ad esaltare la tecnologia di riferimento impiegata nella produzione della nuova R6. Inoltre, particolari come il grande condotto di aspirazione enfatizzano l'elevatissimo potenziale della moto, anche quando non è in movimento. Altre caratteristiche della ciclistica Praticamente ogni dettaglio sulla R6 di terza generazione è nuovo o modificato rispetto alle versioni precedenti il 2006, compreso lo snello telaietto che è stato realizzato usando la tecnologia di pressofusione in alluminio a riempimento controllato sviluppata da Yamaha. Altri interessanti particolari sono il puntale sottocarena che incorpora un condotto interno per ottimizzare il flusso dell'aria, mentre il cavalletto laterale in alluminio contribuisce a contenere al minimo i pesi. Il tendicatena di trasmissione derivato dal mondo delle competizioni permette di cambiare facilmente la gomma durante le gare su pista, e il display per i tempi sul giro sarà sicuramente apprezzato da tutti i piloti da circuito. Caratteristiche principali della ciclistica
TESTI BY http://www.yamaha-motor.it/ Yamaha YZF-R1YZF-R1 - Stato dell'arte della tecnologia racing
YZF-R1 è un'autentica leggenda nel mondo delle supersportive. Fin dalla sua prima apparizione su strada e in pista ha conquistato cuori, menti e... titoli. L'ultima versione è realizzata con tecnologie ispirate alla YZR-M1, protagonista del MotoGP, e segna l'esordio del nuovissimo sistema YCC-I (sistema di aspirazione variabile a gestione elettronica servoassistito), che ottimizza le prestazioni ai medi.
![]() Listino IVA incl.: 14.195,00 € Prezzo consigliato Chiavi in mano DATI TECNICI
Yamaha IntroductionLa Yamaha Motor Co. Ltd (ヤマハ発動機株式会社) è un'azienda produttrice di veicoli motorizzati. Nasce il 1 luglio 1955 come scorporo dalla Yamaha Corporation, a sua volta inizialmente Nippon Gakki nata nel 1897 e impostasi come costruttrice di organi e pianoforti. July 07 Personalizzare il blog graficamenteTITOLO DELL'INTERVENTO: Personalizzare il blog graficamente
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